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Una nonna e sua nipote leggono un libro insiemeSalva

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Leggere ai bambini dai 6 agli 11 anni: 8 idee semplici che cominciano con una domanda

Una buona domanda può trasformare dieci minuti di lettura in una vera chiacchierata. Otto idee semplici per leggere insieme, dalla prima pagina alla colazione del giorno dopo.

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In breve

  • Fai una domanda prima di leggere e una dopo l’ultima pagina.
  • Fermati sulle emozioni e interrompi la lettura sul più bello.
  • Gioca anche con le storie: voci, parole nuove, un’insalata di favole o le storie della tua famiglia.

Il modo più semplice per rendere più bella la lettura insieme è una buona domanda: prima della storia, a metà o dopo l’ultima pagina. Tra i 6 e gli 11 anni circa, ai bambini piace tanto sentirsi chiedere cosa farebbero loro, e spesso le loro risposte trasformano dieci minuti di lettura in una vera chiacchierata.

Ecco otto idee semplici per leggere ad alta voce insieme. Diverse nascono dal modo in cui sono scritti i nostri libri di storie: molti dei loro racconti cominciano parlando a chi legge.

1. Fai una domanda prima di leggere

Comincia con una domanda su chi ascolta, non sulla storia. Alcuni libri la fanno per te. In Sei un Ragazzo Fantastico, prima della storia di Connor, il libro chiede: «Pensi mai di essere timido o ti senti preoccupato di dover parlare in pubblico?» In Sei una Ragazza Meravigliosa, la storia «Luna, la Ragazza Curiosa» si apre così: «Quanto sei curiosa di provare qualcosa di nuovo?»

Ascolta prima la sua risposta, poi continua a leggere: vorrà scoprire come se la cava il personaggio.

La pagina d’apertura di «Connor e il suo progetto scientifico», da Sei un Ragazzo Fantastico: un bambino con gli occhiali legge seduto su un grande libro, sopra un breve testo che chiede a chi legge se si sente timido quando deve parlare in pubblico
La prima pagina di «Connor e il suo progetto scientifico»: prima della storia, una domanda a chi legge.

2. Parla delle scelte dei personaggi

Ogni storia è piena di scelte. La volpe inganna il corvo. L’eroe dice la verità, anche quando è difficile.

In Perché sei Meraviglioso c’è la storia di Sara, che dice la verità, e di Matteo, che esagera, e all’inizio e alla fine di ogni racconto una voce narrante parla a chi legge. Dopo l’ultima pagina fai lo stesso anche tu: «Ti sembra giusto? Tu cosa avresti fatto?»

La pagina d’apertura di «Sara la schietta contro Matteo l’esagerato», da Perché sei Meraviglioso: una bambina con un righello gigante e un bambino con uno zaino enorme, sopra un breve testo sulla differenza tra i fatti e le opinioni
«Sara la schietta contro Matteo l’esagerato»: anche qui la storia comincia con una domanda a chi legge.

3. Fermati sulle emozioni

I bambini vivono le storie da dentro. Leggi Cenerentola: tratterranno il fiato quando l’orologio batte la mezzanotte, e faranno festa quando la scarpetta calza a pennello.

Fermati in quei momenti. «Secondo te come si sente adesso?» è una delle domande più belle da fare durante una storia. Una storia come quella di Alice, che in Sogna in Grande e sii Te Stessa trova il coraggio di fare un tuffo, lascia spazio a un «A te è mai successo?» detto sottovoce.

4. Fermati sul più bello

Leggi fino al momento più emozionante, poi fermati. «Secondo te cosa c’è dietro la porta?» Ai bambini piace indovinare, e spesso le loro idee sono più strampalate del finale vero.

Con i libri a capitoli brevi è facile. In Emo e il Mistero del Mantello uno strano mantello trasforma un pomeriggio qualunque in un’avventura fatta di segreti e di qualche momento di paura, e la fine di ogni capitolo è il punto giusto per fermarsi a fare ipotesi.

Emo, un bambino tutto blu, con i suoi due amici che guardano perplessi qualcosa che ha in mano, in un vortice di colori vivaci
Emo e i suoi amici, da Emo e il Mistero del Mantello: capitoli brevi e illustrazioni a colori, fatti apposta per dire «ancora uno».

5. Dai una voce a ogni personaggio

Le voci buffe sono le più riuscite. Una vocina stridula per il topo, una voce lenta e profonda per il gigante. Presto ti chiederanno «la voce» prima ancora che il personaggio apra bocca.

Quando sanno leggere, scambiatevi i ruoli: sono loro a leggere a te una parola, una riga o una pagina intera, con tanto di voci.

6. Collezionate parole nuove

Le storie sono piene di parole che i bambini non usano tutti i giorni, come «gigantesco» o «misterioso». Leggile con gusto e spiegale quando te lo chiedono.

Magari qualche giorno dopo, a cena, salterà fuori «gigantesco». Alcune famiglie tengono una piccola lista attaccata al frigo: una parola nuova per ogni storia.

7. Giocate all’insalata di favole

Mescolate due fiabe che vi piacciono in una storia nuova. Cosa succede se Cappuccetto Rosso incontra i tre porcellini? Chi aiuta chi, e che fine fa il lupo?

A turno, ognuno aggiunge una frase. La storia andrà a finire dove nessuno se lo aspettava, ed è proprio questo il divertimento.

8. Racconta le storie di famiglia

Racconta le storie che ti raccontavano i tuoi genitori e i tuoi nonni, e le fiabe dei posti da cui viene la tua famiglia. I racconti della tua infanzia sono spesso i più amati in assoluto.

Quando il libro si chiude, la storia può andare avanti: disegnate insieme la scena preferita, o inventate un nuovo finale a cena. Con le storie brevi è facile, perché ne leggete una prima di dormire e ne parlate a colazione.

Un angolo, un cesto, una lampada

Un cesto di libri all’altezza dei bambini e un cuscino vicino a una buona lampada: ecco un angolo della lettura. Ogni settimana o due cambia qualche libro. Una copertina nuova è una piccola sorpresa; un vecchio preferito che ritorna è una sorpresa grande.

E se ogni sera ti chiedono la stessa storia, leggila di nuovo. Sapere cosa succede dopo fa parte del divertimento.

Cerchi storie che cominciano con una domanda? Tutti i nostri libri di storie per bambini sono nella sezione Storie.

Domande sulla lettura ad alta voce

Che domande posso fare mentre leggiamo una storia?

Le più semplici funzionano meglio: «Secondo te come si sente?», «Tu cosa faresti?», «E adesso cosa succede?». Fanne una o due, non dopo ogni pagina.

E se ogni sera mi chiede la stessa storia?

Leggila di nuovo. Sapere cosa succede dopo fa parte del divertimento. Puoi anche giocarci: cambia un dettaglio e vedi se se ne accorge.

Sa già leggere da sé: ha ancora senso leggere insieme?

Sì, se piace a tutti e due. Fate a turno con le pagine, o leggete insieme un libro più lungo, di quelli che da sé farebbe fatica a finire.

Quanto tempo dovremmo leggere insieme ogni giorno?

Quello che la giornata vi permette. Valgono anche dieci minuti prima di dormire, e vale una storia lunga in una domenica senza fretta.

Meglio che i bambini leggano su carta o su schermo?

C’è posto per tutti e due. Molte famiglie scelgono la carta per la buonanotte e la lettura insieme, e gli schermi per i viaggi e per cercare qualcosa al volo. Quello che conta di più è leggere insieme.

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